Percorso Vescica

Il carcinoma della vescica è una delle neoplasie più frequenti e, se non diagnosticato e trattato precocemente, può comportare interventi chirurgici inutili o tardivi, aumentando i rischi per il paziente. Per questo motivo, è fondamentale adottare un approccio multidisciplinare e personalizzato, che consenta di valutare tutte le opzioni terapeutiche prima di ricorrere alla cistectomia.

Diagnosi Avanzata del Tumore della Vescica

Il Percorso Vescica grazie all’esperienza del Prof. Porreca in Humanitas Gavazzeni prevede l’utilizzo delle più moderne tecnologie per la diagnosi precoce del carcinoma vescicale, tra cui:

  • Endoscopia avanzata con Narrow Band Imaging (NBI) – Permette una migliore identificazione delle lesioni sospette rispetto alla cistoscopia tradizionale.
  • Fotodinamica PDD (Photodynamic Diagnosis) con Hexvix® – Tecnica che utilizza Hexaminolevulinato di sodio (Hexvix®), un mezzo di contrasto fluorescente che consente di individuare con maggiore sensibilità i tumori superficiali della vescica, specialmente quelli non visibili con la cistoscopia convenzionale.
  • Biopsia mirata e resezione endoscopica (TURBT) – Fondamentale per la stadiazione del tumore e la scelta della terapia più appropriata.

L’uso di Hexvix® nella diagnosi del carcinoma della vescica rappresenta un progresso significativo, poiché consente di:
Identificare più facilmente le neoplasie non muscolo-invasive (NMIBC).
Migliorare l’accuratezza della resezione tumorale, riducendo il rischio di recidive.
Guidare il trattamento e la sorveglianza, aumentando l’efficacia delle terapie endovescicali.


Terapie Endovescicali per la Preservazione della Vescica

Per i pazienti con tumori vescicali non invasivi, il trattamento può prevedere terapie endovescicali avanzate, finalizzate a ridurre il rischio di progressione e recidiva, evitando, quando possibile, la rimozione della vescica.

BCG (Bacillo di Calmette-Guérin) – Immunoterapia intravescicale considerata il gold standard per il trattamento del carcinoma uroteliale ad alto rischio, stimolando il sistema immunitario a distruggere le cellule tumorali.
Mitomicina C – Chemioterapico intravescicale utilizzato nei tumori a rischio intermedio per prevenire recidive.
EMDA® (Electromotive Drug Administration) – Innovativa tecnica che migliora l’assorbimento della chemioterapia intravescicale grazie all’uso di una corrente elettrica a basso voltaggio, aumentando l’efficacia della Mitomicina C.

L’integrazione di queste terapie nel Percorso Vescica consente di massimizzare le possibilità di preservazione della vescica e ridurre la necessità di una cistectomia radicale.

Studi clinici sperimentali attivi presso l’Urologia di Humanitas Gavazzeni Bergamo diretta dal Prof. Porreca

Presso l’Urologia di Humanitas Gavazzeni Bergamo sono attualmente attivi diversi studi clinici sperimentali volti a offrire nuove prospettive terapeutiche ai pazienti affetti da neoplasia vescicale.

  • MoonRISE-1 prevede l’utilizzo del sistema di rilascio TAR-210, un sistema sperimentale di rilascio intravescicale progettato per erogare in modo controllato Erdafitinib, un inibitore selettivo delle tirosin-chinasi FGFR (Fibroblast Growth Factor Receptor), direttamente nella vescica. Si tratta di un piccolo tubo flessibile che viene inserito nella vescica tramite catetere da parte del personale sanitario e rilascia progressivamente il farmaco per circa 12 settimane, riducendo l’esposizione sistemica e quindi i potenziali effetti collaterali
  • ONCOFID-P-B è una terapia sperimentale che combina Paclitaxel e Acido Ialuronico, somministrata per via endovescicale come il BCG, con l’obiettivo di potenziarne l’efficacia antitumorale.
  • Hydeal Cyst è rivolto ai pazienti con neoplasia vescicale non muscolo-invasiva, e valuta l’efficacia di un’ulteriore instillazione endovescicale a base di acido ialuronico e Hydeal-D per ridurre i sintomi irritativi locali associati alle terapie adiuvanti con Mitomicina C o BCG.

Quando è Necessario l’Intervento di Cistectomia Robotica?

Se le terapie conservative falliscono o in caso di tumori muscolo-invasivi, la cistectomia rappresenta il trattamento di scelta.

La Bladder Unit valuta attentamente ogni singolo caso per offrire il miglior trattamento possibile, riducendo al minimo l’impatto della chirurgia sulla qualità di vita del paziente.

La decisione di eseguire l’intervento viene sempre presa nell’ambito della discussione multidisciplinare, valutando le migliori opzioni per garantire la massima efficacia terapeutica e la qualità di vita del paziente.

Grazie alla chirurgia robotica i pazienti possono oggi beneficiare di un trattamento meno invasivo, con migliori risultati funzionali e un recupero più rapido.


Conclusioni

Il Percorso Vescica, sviluppato dal Prof. Angelo Porreca, offre un approccio completo e personalizzato per la diagnosi e il trattamento del tumore della vescica.

Obiettivo principale: preservare la vescica quando possibile, grazie a tecnologie diagnostiche avanzate (NBI, PDD con Hexvix®), terapie endovescicali innovative (BCG, Mitomicina, EMDA) e un attento monitoraggio del paziente.

Quando necessario, la cistectomia robotica rappresenta l’opzione chirurgica più avanzata, garantendo minore invasività, riduzione delle complicanze e migliore qualità di vita post-operatoria, specialmente nei pazienti candidati alla ricostruzione con neovescica.

Grazie all’esperienza maturata nel Bladder Unit, i pazienti possono contare su un team altamente specializzato e tecnologie all’avanguardia per affrontare il percorso terapeutico con la massima sicurezza ed efficacia.