Chirurgia Conservativa Renale Robotica Con Assenza di Ischemia

La chirurgia conservativa renale, o nefrectomia parziale, ha l’obiettivo di rimuovere la massa tumorale preservando il più possibile il tessuto renale sano.
Grazie all’evoluzione tecnologica, l’impiego della chirurgia robotica ha rivoluzionato questo approccio, permettendo interventi sempre più precisi, sicuri e mini-invasivi.


Cos’è la Chirurgia Conservativa Renale Robotica?

Si tratta di un intervento eseguito con l’ausilio di un sistema robotico di ultima generazione (daVinci Multiport o daVinci Single Port) che consente al chirurgo di operare con movimenti estremamente precisi, attraverso piccole incisioni.
La combinazione tra tecnologia robotica e visione tridimensionale ad alta definizione consente una rimozione accurata del tumore e una ricostruzione precisa del rene, riducendo l’impatto sull’organismo e migliorando i tempi di recupero.


Assenza di Ischemia: Un Vantaggio Fondamentale

Durante una nefrectomia parziale tradizionale, l’afflusso di sangue al rene viene spesso temporaneamente interrotto (ischemia) per agevolare l’intervento. Tuttavia, questo può causare danni al parenchima renale sano.
Grazie all’esperienza chirurgica del Prof. Porreca e all’uso della tecnologia robotica, l’intervento viene eseguito sistematicamente senza ischemia, mantenendo la perfusione continua del rene e preservando al massimo la funzione renale.


Vantaggi della Tecnica Robotica senza Ischemia

  • Massima tutela della funzione renale: evitando l’ischemia si riduce il rischio di danno permanente al parenchima sano.
  • Intervento mini-invasivo: minore dolore post-operatorio, ridotte perdite ematiche e recupero più rapido.
  • Altissima precisione chirurgica: il robot consente gesti chirurgici più raffinati e sicuri, soprattutto nella sutura e ricostruzione del rene.

Presso il centro del Prof. Angelo Porreca, questa tecnica viene adottata sistematicamente in tutti i pazienti candidati alla chirurgia conservativa, garantendo trattamenti oncologici efficaci e il massimo rispetto della funzionalità renale residua.