Percorso Rene

Tumore del Rene

La maggior parte delle masse renali viene diagnosticata incidentalmente durante un’ecografia o una TAC addome eseguita per altri motivi.

Chirurgia Conservativa e con Ridotta Ischemia

  • La nefrectomia parziale robotica è oggi l’intervento di scelta per le neoplasie renali fino a 4 cm e, se l’anatomia lo consente, anche tra 4 e 7 cm, permettendo di preservare la funzione renale.
  • Le tecniche avanzate consentono una chirurgia con ischemia limitata o zero ischemia, riducendo il danno renale post-operatorio e migliorando la funzionalità residua del rene.
  • Per masse renali molto grandi o tumori avanzati è necessaria la nefrectomia radicale, eseguita con tecnica robotica per garantire la massima precisione chirurgica e ridurre il trauma chirurgico.

Chirurgia Robotica Retroperitoneale

  • Consente di evitare il passaggio attraverso il cavo addominale accelerando il recupero post-operatorio.
  • Permette un accesso diretto ai vasi renali, facilitando interventi complessi e riducendo il tempo di clampaggio vascolare.
  • È particolarmente indicata per tumori localizzati sulla faccia posteriore del rene o nei pazienti con pregressi interventi addominali.

Approccio Multidisciplinare nei Tumori Renali Complessi

Ogni caso di tumore renale viene discusso all’interno della Kidney Unit, un tumor board multidisciplinare composto da urologi, oncologi, radiologi, radioterapisti, anatomo-patologi per definire il miglior approccio terapeutico in base alle caratteristiche del tumore e alle condizioni del paziente.

Nei casi più complessi, come i grossi tumori renali con trombosi della vena cava inferiore, il trattamento richiede un’equipe multidisciplinare altamente specializzata, composta da urologi, chirurghi vascolari, oncologi e anestesisti, per garantire un intervento chirurgico sicuro ed efficace. La Kidney Unit coordina queste situazioni con un’analisi approfondita del caso, valutando la necessità di tecniche avanzate e la gestione perioperatoria per ridurre i rischi operatori.


Calcolosi renale e ureterale

Diagnosi e Monitoraggio

  • Gli esami principali per la diagnosi sono ecografia renale, RX addome e TAC addome, che permettono di valutare la dimensione, la sede e la composizione del calcolo.
  • I calcoli di piccole dimensioni (<5 mm) possono essere monitorati con follow-up clinico e adeguata idratazione.
  • I calcoli ureterali hanno un’elevata probabilità di espulsione spontanea, ma in caso di dolore intenso o ostruzione urinaria può essere necessario un trattamento attivo.

Trattamenti Mininvasivi

  • Litotrissia extracorporea (ESWL): trattamento non invasivo per calcoli renali di piccole dimensioni.
  • Ureteroscopia flessibile con litotrissia laser ad Holmio (RIRS): tecnica mininvasiva per il trattamento di calcoli renali più voluminosi o refrattari alla ESWL.
  • Ureteroscopia rigida con litotrissia laser ad Holmio: indicata per calcoli ureterali che non si risolvono spontaneamente.
  • Chirurgia percutanea (PCNL): riservata ai calcoli renali di grandi dimensioni (>2 cm), permette di frammentare e rimuovere i calcoli attraverso un piccolo accesso percutaneo.

Percorso di Cura Personalizzato

Grazie all’esperienza del Prof. Porreca e all’approccio multidisciplinare della Kidney Unit, ogni paziente viene valutato e seguito con un percorso di cura personalizzato, garantendo l’accesso alle migliori tecnologie diagnostiche e terapeutiche disponibili.