Prostatectomia radicale robotica: addio tumore, ma la potenza sessuale?
Affrontare un tumore alla prostata è una sfida, ma oggi la prostatectomia radicale robotica permette di rimuovere la malattia con la massima precisione e il minimo impatto sulla qualità di vita. Tuttavia, una delle domande più frequenti tra i pazienti è: dopo l’intervento, sarà ancora possibile avere un’erezione?
La risposta è Sì! Se il tumore lo consente, si utilizza una tecnica detta nerve-sparing, che evita di sacrificare i fasci neurovascolari, fondamentali per la funzione erettile. La robotica, con la sua visione 3D e strumenti miniaturizzati, permette una chirurgia delicata e precisa, riducendo i danni alle strutture nervose.
Il recupero dell’erezione: cosa aspettarsi?
Il recupero dell’erezione può richiedere tempo e dipende da vari fattori: età, funzione sessuale pre-intervento, abilità del chirurgo e un corretto percorso di riabilitazione sessuale, che include farmaci, dispositivi o terapie specifiche.
Oggi, quindi, un tumore alla prostata non significa rinunciare alla propria sessualità. Con la giusta tecnica chirurgica e un percorso di supporto adeguato, la qualità di vita può restare alta, anche dopo l’intervento.