Prostata e laser: quali verità?
Negli ultimi anni il laser è diventato una soluzione sempre più diffusa per trattare l’ipertrofia prostatica benigna (IPB). Ma non tutti i laser sono uguali, né tutte le tecniche garantiscono gli stessi risultati.
HoLEP: il gold standard
Tra le varie opzioni, l’enucleazione dell’adenoma prostatico con laser ad Olmio (HoLEP) è quella con le evidenze scientifiche più solide. Studi clinici controllati dimostrano che è più efficace della TURP, sia su prostate grandi (>80 cc) che su volumi più piccoli.
I benefici principali:
- Rimozione completa dell’adenoma e basso rischio di reintervento.
- Minimo sanguinamento intra-operatorio.
- Possibilità di analisi istologica, utile per la diagnosi precoce di evcentuali patologie maligne.
E gli altri laser?
Tecniche come la vaporizzazione possono sembrare meno invasive, ma spesso non garantiscono una rimozione completa del tessuto prostatico. Inoltre, non permettono l’esame istologico e hanno dati a lungo termine meno solidi.
In sintesi
La HoLEP oggi rappresenta il trattamento laser più completo per l’IPB: efficace, sicuro e con ottimi risultati nel tempo. Una scelta che migliora davvero la qualità di vita dei pazienti.